TECNOETICA - ROBOETICA

 

Nella seconda metà del secolo XX, facendo seguito all'aspro dibattito fra fisici sull'uso di bombe nucleari contro la popolazione giapponese, gli scienziati impegnati in campi critici hanno iniziato a considerare attentamente gli aspetti etici e gli effetti sulla società delle loro ricerche. Da allora molte cose sono state dette nel campo della Fisica Nucleare, delle altre scienze e oggi é particolarmente scottante il dibattito sull'Ingegneria Genetica.

Comunque, una scienza nuova sta sollevando analoghi problemi: la Robotica.

É perciò importante aprire un dibattito sulla base etica che dovrebbe ispirare il disegno e lo sviluppo di qualsiasi oggetto tecnologico destinato ad un uso di massa, per evitare di incontrare problemi  con altre attività umane, con l'obbligo di diventare consapevoli delle eventuali interferenze con la ns. vita quotidiana.
Noi stiamo entrando nel tempo in cui non solo tecnologie e macchine sempre più complesse interagiranno con noi, ma anche supertecnologici robot  e le domande che ne derivano sono le seguenti:

un robot potrebbe fare delle cose "buone" e "delle cose cattive"?
quali sono gli obiettivi ed i valori che la robotica intende perseguire?
quali interrogativi etici derivano dallo sviluppo della robotica?
quale l’impatto sociale provocato dall’introduzione di robot nella nostra vita?
quali sono, o potrebbero essere, le regole o i criteri per un impiego etico dei prodotti della robotica?
Ci sono robot che aiutano l'umanità in campo scientifico per salvaguardare il nostro pianeta ed i suoi abitanti. Ma sappiamo che ci sono anche " Robot/armi intelligenti " che uccidono le persone.
É importante sottolineare che non solo scienziati della robotica sono chiamati a dare il loro contributo alla definizione del problema se un robot può o non può fare danni ad un essere umano ("La prima Legge della Robotica" di Isaac Asimov ), ma anche filosofi, giuristi, sociologi ed i molti studiosi coinvolti in simili tematiche che potremmo definire con il termine di
"ROBOETICA".

Simili interrogativi ce li possiamo porre anche per la biologia e la genetica (clonazione, cibi transgenici, etc.), per la chimica, per l'informatica.....in una parola occorre introdurre anche una nuova disciplina: la "TECNOETICA".

E' proprio di questi due argomenti che voglio trattare in queste pagine messe a disposizione dei miei studenti dell'Istituto Tecnico Galileo Galilei di Arezzo, dove verranno presentate le riflessioni e i lavori svolti in classe con la collaborazione della docente di storia e filosofia prof.ssa Marzia Bacci e della docente di informatica prof.ssa Patrizia Failli.

Un doveroso ringraziamento va all'ing. Gianmarco Veruggio presidente, alla dott.a Fiorella Operto direttrice, della scuola di robotica del CNR di Genova e al prof. José Maria Galvan docente presso la Pontificia Università della Santa Croce che ci hanno presentato in modo chiaro e coinvolgente questi complessi e delicati argomenti.

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