TETROTTERO   

 

ELICOTTERO

  • Come visto nella pagina precedente il dirigibile ha molteplicii campi di applicazione e molte peculiari caratteristiche che lo rendono unico.

  • Rimane però un oggetto di notevoli dimensioni (3m x 8m), che non può essere trasportato gonfio e quindi mal si presta per impieghi in luoghi di limitate dimensioni e/o con ridotti spazi di manovra. Risultano poco convenienti anche le rapide ricognizioni in più posti ubicati nel territorio a distanze chilometriche.

  • Per venire incontro a queste nuove esigenze è stato progettato per l'anno scolastico 2003-2004 un elicottero completamente innovativo che nulla ha a che vedere con gli attuali modelli riutilizzati, con numerose modifiche, anche per questi scopi.

  • Ricorderemo tutti la notoria difficoltà  nel pilotare un elicottero; figuriamoci poi se ci si deve preoccupare di fare foto con  angoli e distanze stabilite, ecc...

  • L'obiettivo è stato quello di creare un mezzo auto-stabilizzante, facile da comandare, che hanno denominato V. V. V. (Vertical View Vehicle) (veicolo per visione verticale)

  • Un archeologo, un architetto o un geologo non  devono prendere il patentino da pilota anche se di un modello! Si devono preoccupare solo di fare  le loro misurazioni e/o riprese

  • Niente motori a scoppio ne relativi problemi di meccanica, carburazione, messa in moto, assistenza, ecc...

  • I motori elettrici sono alimentati tramite conduttori che vengono svolti e riavvolti automaticamente provvedendo anche all'ancoraggio di sicurezza a terra o alla piattaforma in mare

    Molti sono i modelli disponibili e/o allo studio che si differenziano per capacità di carico e altezza raggiungibile. 

 

 

   Decollo dal "lanciatore" del primo prototipo con 4 rotori, senza payload
 

                     

                                V.V.V. con deflussore di protezione e fotocamera

 
Foto aerea da bassa quota Possibilità di volo in ambienti impervi e angusti V.V.V. in volo vincolato

 

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