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Universo Olografico

 

M. GALLORINI, Universo Olografico, 2007,

Travertino, brillante, oro e sistemi ottici, cm. 100x38x38

Una colonna in travertino e una noce in oro aperta, con un cristallo al centro del gheriglio, trasportano lo spettatore nel mondo di Amleto, che potrebbe essere rinchiuso in un guscio di noce e sentirsi re dello spazio infinito: una noce, come conferma Stephen Hawking, codifica tutto quanto accade nel tempo reale.

L’opera propone la rappresentazione olografica dell’Universo nella sua totalità nel dominio del tempo immaginario (la noce in oro), del suo contenuto (il gheriglio al naturale) e delle forme di vita intelligenti che lo abitano (il cristallo). La noce che emerge dal nulla è percepita come tangibile - ma non la si può toccare - e stimola l’uomo ad ampliare continuamente le proprie conoscenze, senza giungere a conclusioni affrettate e tenendo sempre presente lo scorrimento del pensiero e l’evoluzione della scienza. L’universo è qualcosa di sfuggente, la cui essenza resta sospesa in un gioco olografico, inafferrabile al punto da far sorgere nello spettatore un altro amletico dubbio: essere o non essere…

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