La Tomba Etrusca Arcaica di Villastrada in 3D

 

Progetto realizzato dal Comune di Castiglione del Lago in  collaborazione con:

 Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria

Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia

Coordinamento:

 Dott.ssa Anna Rita Ferrarese – Ufficio Cultura Comune di Castiglione del Lago

 

 

Da sabato 31 gennaio, a Castiglione del Lago è di nuovo visibile la Tomba etrusca di Villastrada.

Grazie alle più moderne tecnologie, messe a disposizione dalla Fondazione Arte & Co.Scienza - Studio Gallorini, l’intero ambiente di questa splendida testimonianza archeologica del VI secolo a.C. può essere ammirato in tutto il suo antico fascino: un video allestimento in 3D permanente, nei locali di Palazzo della Corgna, permette infatti di osservare comodamente e in ogni suo particolare l’intero apparato funerario, non più visitabile fisicamente.

 

La tomba etrusca arcaica di Villastrada, appartenente in antico all'agro controllato dalla città di Chiusi e databile intorno alla metà del VI sec. a.C., fu rinvenuta casualmente nel 1977, durante gli scavi relativi alla costruzione di un edificio privato. I

ll ricco corredo, ascrivibile ad un uomo e composto da più di cinquanta elementi, comprende una variegata serie di materiali ceramici in impasto e bucchero, con forme legate per lo più alla sfera del simposio, cui è associato un prezioso servizio metallico in bronzo e ferro per il banchetto a base di carne.
Sottoposti dopo il recupero ad accurata opera di restauro, i reperti reali sono attualmente esposti in parte al Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria di Perugia, in parte conservati presso i depositi della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria.

 

“Grazie alla tecnologia digitale – spiega l’archeologa Sabrina Batino – sarà possibile visualizzare un patrimonio che altrimenti, sebbene perfettamente restaurato, non è più fruibile. Del resto, accade che sempre più spesso due mondi apparentemente così lontani quali la tecnologia e l’archeologia camminino di pari passo al fine di valorizzare il patrimonio storico e artistico”.

 

«Il nostro territorio custodisce e conserva – ha dichiarato l’assessore Ivana Bricca – un grande patrimonio di beni archeologici che noi dovremmo portare alla luce con una nuova campagna di scavi. Conosciamo solo una minima parte delle nostre ricchezze artistiche nascoste: il Comune ha iniziato e vuole proseguire in questa azione, con il coinvolgimento di tutte le risorse e le competenze locali, che sono molte e di alto livello. Noi abbiamo il compito fondamentale di ricostruire la nostra identità storica puntando su due momenti storici principali: la civiltà etrusca e romana e il periodo rinascimentale che vede nel Palazzo della Corgna, che oggi ci ospita, la massima espressione artistica e architettonica».

 

 

 

Struttura di ambientazione:
La tomba è stata realizzata secondo la planimetria che ricorda la struttura dell’originale. E’ stato realizzato un vano da 2,10 x4,00 m con dromos da 0,75 m inserito nella costruzione. Il disimpegno serve a mantenere l’arcano e proteggere dalla luce le proiezioni nella tomba quando i visitatori sono in uscita. Una debole illuminazione ambiente interna permette di intravedere i resti dei vasi e delle ossa del defunto ivi ritrovato (ovviamente trattasi di apposite riproduzioni).


Video 3D:
La riproduzione degli oggetti, che sembrano materializzarsi in aria, è resa possibile grazie ad un apposito Videoproiettore 3D per occhialini attivi, la proiezione occupi la parete di fondo (in formato 16/9 con il lato maggiore di 210 cm. di lato);
Il videoclip mostra circa 35 reperti, con una specifica sequenza che “racconta visivamente il loro ritrovamento e li rappresenta raggruppati per tipologia” Le animazioni rendono molto suggestiva la visione del filmato e si è reso concreto il cambio del paradigma: i reperti museali vanno incontro al visitatore e non il consueto viceversa!

 

 

 

    PHOTOGALLERY

 

 

- I ritrovamenti -

 

 

- Credits -

 

 

 

Il progetto è stato realizzato dal Comune di Castiglione del Lago in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria e Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia con il Coordinamento della Dott.ssa Anna Rita Ferrarese – Ufficio Cultura Comune di Castiglione del Lago

Progettazione dell’allestimento
Ing. Massimo Gallorini – Fondazione Arte & Co.Scienza
Dott.ssa Sabrina Batino – Archeologa Progetto TeCHe (Technologies for Cultural Heritage)

Acquisizione materiali, organizzazione e realizzazione tecnico-tecnologica dell’allestimento

Ing. Massimo Gallorini – Fondazione Arte & Co.Scienza (con la collaborazione di Edilarredo)

Ringraziamenti
Dott. Mario Pagano – Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria
Dott.ssa Marisa Scarpignato - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria
Prof. Kirk Duclaux - University of Oklahoma in Italy (l’etrusco in inglese)
Dott. Michele Francalanci - giornalista TSD (l’etrusco in italiano)
Sig.ra Michela Cuseri – La Terra del Bucchero, Bettolle (Si)
Sig. Matteo Calzolari (per le ossa)
Sig. Benito Rossi

Referenze bibliografiche
A. Rastrelli, Le scoperte archeologiche a Chiusi negli ultimi decenni, in G. Maetzke e L. Tamagno Perna (edd.)             La civiltà di Chiusi e il suo territorio (Atti del XVII Convegno di Studi Etruschi ed Italici, Chianciano Terme, 28 maggio – 1 giugno 1989), Firenze 1993, pp. 122-123, tavv. VII-VIII

 

Top