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Stereogrammi

Arte, scienza, illusione ottica trovano il loro compimento negli stereogrammi.

Magici disegni pensati e realizzati prima su carta come bozzetti, riportati e dipinti su computer utilizzando i più moderni e completi programmi di trattamento immagine e infine il “rendering” stereografico secondo le tecniche di “Salitsky Dot” che, oltre all’uso dei potenti algoritmi matematici, richiede fantasia e approfondite conoscenze mediche sulle tecnologie di visione e di formazione delle immagini prima nella nostra retina, poi nella nostra mente.

M. GALLORINI, AStonesFace, 2004, Acrilico su carta,

Computer graphics, cm. 60x40.

  

M.GALLORINI, Tentazione II, 2004, Acrilico su carta,

Computer graphics, cm. 60x40.

   La fruizione di quest’opera richiede particolari tecniche di visione. Occorre avvicinarsi all'immagine fino a pochi centimetri, rilassare gli occhi e la mente, lasciando che lo sguardo vada oltre l’immagine, poi allontanarsi pian piano, senza distrarsi, dal centro del disegno. Il segreto è non pensare di vedere lo sfondo, ma quello che la texture suggerisce o l’immagine in 3D che sta prendendo forma! È questo il momento di andare oltre le apparenze, di percepire quello che a prima vista i nostri sensi limitati ci nascondevano. Attendete alcuni attimi a circa 15-20 cm, “lasciate prendere forma all’informe”. Non sfuggite a questa nuova visione, ma allontanatevi fino a 40-50 cm e scoprite in tutta la sua profondità e rilievo quanto è emerso.

Nella prima immagine si formerà un volto stilizzato in bassorilievo e nella seconda le 6 mele compariranno in 3D e in rilievo.

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