.

 

  .

.

Light Brush

Light Brush è un’opera interattiva per creare un nuovo modo di osservare un’opera d’arte e per portare a livello di consapevolezza la costruzione sequenziale della percezione visiva.

Lo spettatore si trova di fronte un pannello completamente nero e ha tra le mani un “pennello di luce”, col quale può dipingere e dare colore alla tela nera che gli sta davanti. Non si tratta, però, di una tela qualsiasi, ma di un casche-oeuvre o velo di Maya, che, avvolge il dipinto sottostante e lo nasconde alla vista dello spettatore. È il visitatore a lacerare il velo, utilizzando il pennello di luce, scoprendo il quadro nascosto e accedendo così alla conoscenza noumenica.

In Ligiht Brush, lo spettatore è costretto a scoprire l’opera stessa per poterla guardare (spennellando sulla tavoletta il nero scompare là dove si sta dipingendo ed emergono forme e colori. Se lo spettatore dipinge l’intera opera essa gli si mostrerà per un attimo nel suo insieme). Mentre il visitatore dipinge l’opera d’arte, un meccanismo elettronico registra il suo percorso conoscitivo ed egli può monitorare la propria esperienza, controllando quali sono le zone del quadro che ha scoperto più volte e che, dunque, hanno colpito maggiormente la sua attenzione.

 

 

 

M. GALLORINI, Light Brush, 2005, Videoinstallazione, video-pittura, opera sensoriale interattiva.

.

  .

Top