.

       

               Le Origini della Vita

 

 

 

Si tratta di un’opera raffigurante un uovo scolpito in travertino, simbolo della cellula da cui ha origine la vita, poggiato su un basamento di roccia lavica, memoria del tempo primordiale della terra. L’uovo presenta delle crettature e un taglio netto, la fessura in cui si inserisce un monitor LCD, raffinato ed ultramoderno esempio di scienza tecnologica dell’era multimediale, che crea un continuum cromatico con il travertino e, allo stesso tempo, contrasta con l’uovo per via della sua forma squadrata. Su questo monitor si proietta ciò che nasce dall’uovo/ovulo, il film della vita, un videoclip, con relativa colonna sonora, che ripercorre le tappe dell’evoluzione dell’uomo e dell’universo, dalle origini ai giorni nostri.
    L’opera è anche interattiva e lo spettatore incuriosito deve avvicinarsi e toccare l’uovo per far partire la presentazione. Questa, oltre ad un avanzamento automatico del videoclip, prevede che sia lo spettatore stesso, con le sue personali reazioni e il suo modo di sentire/ toccare l’uovo a modificare la modalità di proiezione. Si deve, insomma, creare un feedback continuo. Il visitatore non viene irretito nell’illusoria scorciatoia della creatività tecnologica delle video installazioni, ma viene inscritto nell’opera durante il percorso imma-ginario che il procedimento costruttivo della stessa compone. 
    Le immagini che scorrono ripercorrono alcune tappe emblematiche nelle quali le coscienze si sono già scontrate (evoluzione, rivoluzione copernicana, energia atomica). Viene dato uno sguardo anche al futuro, alla scienza genetica e alle biotecnologie. Il tutto nel rispetto delle varie ideologie riportando elementi della tradizione cristiana comuni anche ad altre religioni, della teoria darwiniana, del razionalismo cartesiano (il David che prende coscienza di esistere traduce in forma visiva il cogito ergo sum) e, in ultimo, del pensiero di Anassimandro nell’apologia dell’àpeiron, cioè dell’infinito come contenitore degli opposti generati nell’atto creativo. L’opera esprime la straordinaria sinergia tra dimensione estetica e scientifica, confermando ancora una volta come l'arte possa essere poesia e sintesi della scienza e la scienza fondamento dell'arte per un futuro a misura d’uomo.

 

 
 

     

  

 

 

ITIS "Galileo Galilei" (AR) - 4°cei, M. Bacci, M. Gallorini, Le Origini della Vita, 2003,

Videoinstallazione, video-scultura, opera sensoriale interattiva, travertino, roccia lavica, uovo cm. 60x45, basamento cm 80x80x80

 

.

  .

Top