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                  Illusioni a Tavola  

 

Quella che a prima vista sembrerebbero due piatti con delle gustose ciliegie, si rivelano essere una sconcertante illusione, che lascia lo spettatore stupefatto. Ritorna così, grazie ad un “prodigio” tecnologico, il millenario dualismo tra dòxa e alètheia, tra apparenza e realtà, tra tangibile e intelligibile. Ciò che appare non sempre è così come appare… Perché, rivisitando in chiave ottica il titolo di un famoso film, ingannevole è l’occhio più di ogni cosa…
Quest’opera vuole anche stimolare nello spettatore alcune riflessioni e portarlo a chiedersi qual è il rapporto dell’uomo con il cibo, se mangiamo per fame o mangiamo con gli occhi… C'è chi potrebbe pensare entusiasticamente: «Ecco un cibo che non fa ingrassare!». È un cibo forse più reale di tante cose che ci circondano, ma immateriale…
E qualcuno vedendo scomparire le ciliegie potrebbe chiedersi chi se le è mangiate, senza capire che se non le vede più è solo perché ha cambiato posizione…

V. Fiasconaro, M. Gallorini,

Illusioni a tavola, 2005, Istallazione olografica,

cm. 110x160x80.

 

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