GIORGIO VASARI

Nuovi punti di vista

 

                                       

                

                 Giorgio Vasari, immagine anaglifa realizzata dagli studenti di ITIS Galileo Galilei di Arezzo

 

 

PREMESSA

Fin dal giugno 2010, consigliati dal presidente della Camera di Commercio (durante la premiazione del ns. progetto ITIS per la manifestazione finale Scuola Lavoro 2010), abbiamo lavorato al progetto di massima, per eventi Olografici e 3D per casa Vasari, e presentato un documento prima alla Camera di Commercio e poi, a Novembre 2010, in sovrintendenza (scarica il PDF del progetto originale).

Il progetto ha suscitato molto interesse e apprezzamenti ma purtroppo, anche con varianti e semplificazioni, non è stato possibile metterlo in cantiere per mancanza di fondi. Anche le varianti per le mostre in S. Francesco non si sono potute realizzare così come previsto ma pochi sanno che la tecnologia Olografica del Giorgio Vasari narrante presente in S. Francesco è la nostra!

In particolare l’invisibile schermo olografico (depositato in SIAE), e le tecniche di proiezione sono di nostra ideazione e sono le stesse da noi usate per l’ologramma di Galileo Galilei, in occasione delle celebrazioni del Sidereus Nuncius, presso il Museo dei Mezzi di Comunicazione. 

In queste pagine presenteremo il lavoro progettuale, realizzato in collaborazione con ITIS Galileo Galilei, previsto come studio di fattibilità per le celebrazioni Vasariane.

 

FINALITA'

In sinergia con le delibere della Regione Toscana, nel quinto centenario della nascita di Giorgio Vasari (il 30 luglio del 1511 ad Arezzo), si vuole rendere onore a questo grande architetto e umanista conosciuto in tutto il mondo, anche per il suo ruolo di primo storico dell’arte, che con il libro le “Vite de’ più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani da Cimabue insino a’ tempi nostri” ha contribuito in maniera fondamentale alla fama dell’arte toscana ed italiana nel mondo,  ma anche alla diffusione della avanzata cultura tecnica cinquecentesca che non ha nulla da invidiare alla scienza dei nostri tempi. E’ vero che Vasari non è uno scienziato nel senso stretto del termine, ma ha fatto dell’architettura e della storia dell’arte una scienza, grazie ad una trattazione trasversale caratteristica delle menti aperte, poliedriche e umanistiche come la sua.

Seguendo come insegnante da vicino i miei studenti vedo sempre più una pericolosa dicotomia nel loro sapere, che viene parcellizzato e suddiviso in area umanistica e scientifica, e poi in materie, capitoli... senza sapere che il sapere fa parte di un meraviglioso unicum, in altri tempi, in parte, definito techne.

 

Anche per questo motivo la forma realizzativa del progetto vuole coinvolgere i beneficiari e interessare tutte le loro sensibilità; presentare Giorgio Vasari con tecniche e immagini coinvolgenti vuol dire attivare un apprendimento noetico: la noèsis intesa come conoscenza intuitiva delle implicazioni tecniche ed estetiche che si ottiene in relazione con la techne, è un connubio sinergico estetico-scientifico, reso possibile dal pensiero immediato materializzato grazie alle immagini mentali evocate. In altri termini, è l’unione armoniosa di dimensioni molteplici e distinte che si coniugano a scopo cognitivo.

 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

La nostra proposta si esprime in sintonia alle finalità dell’evento, consiste in una forma di coinvolgimento globale del visitatore: una progettazione articolata e multidisciplinare definibile: “Laboratorio tematico sulla cultura scientifico/artistica e la storia di Giorgio Vasari, partendo dalla Terra d’Arezzo”.

Con il Laboratorio Tematico ci si propone di realizzare un video e far rivivere, tramite istallazioni Olografiche/3D stereoscopiche, una “visita guidata” delle opere del Vasari vissuta per temi diversi: ambiente, archivio, pittura,  ingegneria,  architettura.

Tale progettazione può consentire un momento non solo di crescita culturale, ma anche di apprendimento indelebile attraverso la sinestesia (la sinestesia indica situazioni in cui le stimolazioni uditive, olfattive, tattili o visive sono percepite come eventi sensoriali distinti ma conviventi con sinergia).

 

La scelta tecnica

L’olografia e la stereoscopia digitale sono, nell’era della comunicazione globale, la nuova frontiera del comunicare: messe da parte le piatte presentazioni, possiamo sfruttare forme tridimensionali che si materializzano in avveniristiche teche olografiche o schermi 3D. Grazie alle nuove tecnologie la comunicazione da piatta si fa dinamica e dà forma alle emozioni, in una dimensione comunicativa multisensoriale-sinestesica in cui si fondono noeticamente reale e virtuale.

L'olografia permette di superare i limiti dello spazio e del tempo, di osservare un oggetto senza necessariamente trovarselo di fronte e di liberare ogni cosa dai condizionamenti del divenire, dando vita ad una nuova concezione noetica della realtà, dove tutto è possibile se solo è immaginabile.

Un modo completamente nuovo di fare communication, entertainment, edutainment.

 

Il  filmato

E’ prevista la realizzazione e la proiezione di un video in 3D della durata di circa 15-20 minuti in sintonia con quanto precedentemente descritto.

Il video sarà caratterizzato nei primi 4-5 minuti da un percorso di decantazione aulica relativo ai quattro primigeni  elementi naturali: Aria, Fuoco,  Acqua e Terra. Il Cosmo è l’espressione di un Tutto organizzato e ordinato.

Così molti dipinti del Vasari si ispirano ai quattro elementi, ne è un esempio illustre il Quartiere degli Elementi che si trova a Palazzo Vecchio (Firenze), un tempo zona privata di Cosimo I, dedicato a Aria, Acqua, Terra e Fuoco e progettato da Giorgio Vasari. Nella prima sala,  la Sala degli Elementi, si incontrano le allegorie degli Elementi Acqua (Nascita di Venere), Terra (Primizie della Terra offerte e Saturno), Fuoco (Fucina di Vulcano) e il soffitto è decorato con l'allegoria dell'Aria, con al centro Saturno che mutila il cielo

 

Il nostro video partirà quindi proprio dalla rappresentazione di questi elementi, che hanno modellato e plasmato il mondo per millenni prima che l’uomo facesse le sue prime architetture, sculture e pitture. Quanto descritto (a proposito della Sala degli Elementi), si alternerà quindi a brevi flash con le scene seguenti: un cielo carico di pesanti nubi, riprese con tecnologia iperstereo, avvolge lo spettatore e lo immerge in un’atmosfera confusa, non definita, offuscata… ma all’improvviso un bagliore accecante irrompe in questa condizione e un fulmine si scaglia sulla terra. Dall’impatto con il suolo divampa un vivace fuoco che sembra quasi riscaldare da quanto si avvicina allo spettatore. Le fiamme danzanti si trasformano in zampilli d’acqua (il fuoco genera vapore acqueo...), che danno vita ad una leggera pioggia che inizia a scendere sulla terra percolando nella falda... e da qui viene convogliata verso l’Acquedotto Vasariano, progettato dall’artista e finanziato dalla Fraternita dei Laici di Arezzo. Le riprese aeree (elicottero dei VVF), iniziano quindi dell’acquedotto, che ripercorrendolo a volo radente si alzerà poi in quota, permetteranno allo spettatore di vedere la città di Arezzo dall’alto così come mai ha potuto conoscerla e lo faranno “avvicinare” in P.zza Vasari, alla fonte. Da qui, grazie alla possibilità di ottenere riprese dall’alto tramite l’automezzo dei vigili del fuoco, inizia il “volo radente” dentro il loggiato Vasariano, un volo non solo nello spazio ma anche nel tempo, nel passato, in quanto lo spettatore vedrà il portico attuale destrutturarsi lentamente e tornare progetto e disegno così come era prefigurato nella mente del suo creatore, Giorgio Vasari, che solo ora appare con una sua immagine ricostruita con sofisticate tecniche di morphing digitale, mentre abita e ci parla dalla sua Casa in Arezzo …

E da qui partiranno le raffigurazioni delle varie opere Vasariane, scelte grazie al contributo di esperti e collaboratori.

 

Seguono due foto di archivio, trasformate in 3D, relative al giardino di casa Vasari e alla scala di ingresso.

 

          

Il video originale doveva contenere effetti speciali in computer graphics, riprese a terra, fisse e con stedycam, riprese da elicottero e da aereo e/o con altri mezzi speciali. Ma era stata prevista anche una versione più semplice, e quindi meno costosa, senza il prologo e solo con la parte finale, quindi con un Vasari olografico narrante

 

 

LA MOSTRA

Vediamo ora in dettaglio come è stata titolata e come si articolata la mostra realizzata dalla Soprintendenza e dove almeno la nostra tecnologia Olografica ha trovato spazio.

 

Il primato dei Toscani nelle Vite di Vasari

Basilica inferiore di San Francesco, 3 settembre 2011 - 9 gennaio 2012

In occasione del quinto centenario della nascita di Giorgio Vasari (1511 - 2011) la Soprintendenza per i beni Architettonici paesaggistici storici, artistici ed etnoantropologici di Arezzo presenta “Svegliando l’animo di molti a belle imprese - Il primato dei toscani nelle Vite del Vasari”, un percorso espositivo realizzato con opere di maestri Toscani per ricostruire la linea di “evoluzione” delle arti tracciata dal Vasari nelle Vite. Il percorso prende il via da coloro che Giorgio Vasari considerava “precursori” della maniera moderna e prosegue sino al trionfo di quest’ultima con Michelangelo.

La mostra è allestita nella Basilica inferiore di San Francesco e conta circa 60 opere dei principali autori toscani quali Giotto, Duccio, Masaccio.

 

SERVIZIO TG1

 

SERVIZIO TSD

 

Basilica Inferiore di San Francesco - Via di San Francesco - 52100 Arezzo - Tel. 0575 352727 - Fax 0575 302001 - info@giorgiovasari-ticketoffice.it

 

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