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A Bug's Pic Nic

L’opera vuol essere un piacevole e provocatorio modo per dimostrare alcune illusioni ottiche, è un'espressione della Bio-Art (la bioingegneria al servizio dell’arte) ed esplora le possibili reazioni dell’occhio umano ai diversi stimoli celebrali creati con il supporto di tecniche digitali, riuscendo comunque a trovare una propria realizzazione materiale concreta come “installazione – pittura – scultura”.

Nata in primo luogo come uno studio realizzato al computer rielaborando la griglia di Herman, ha trovato in seguito una sua realizzazione concreta attraverso l’assemblaggio di diverse componenti materiali senza incorrere nel rischio di una perdita di effetto ottico né di significato.

Viene raffigurata una tovaglia (dipinta con acrilici su tavola in legno) distesa su un prato sono appoggiati un bicchiere e un panino. Appare facile intuire che il pic-nic rappresentato sia stato bruscamente interrotto dall’avanzare di piccoli insetti sulla tovaglia verso il cibo. Eccoli sull’angolo della tovaglia e in prossimità della fetta di pane. Eppure se lo spettatore muove gli occhi gli sembra di vederne molti altri correre sulla tovaglia. Ecco l’illusione ottica: la percezione di numerosi insetti mobili che in realtà non ci sono. L’effetto ottico è ottenuto giocando con la quadrettatura della tovaglia. Una volta visti gli insetti realmente raffigurati su alcuni quadrati bianchi, scorrendo lo sguardo sembra di percepire su tutti i quadrati altri insetti che si allontanano dal nostro campo ottico tanto velocemente quanto noi muoviamo gli occhi.

 

M. GALLORINI, A Bug’s pic nic, 2004, Tecnica mista, acrilico su tavola, cm. 50x70

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