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Abbiate Fede!

 

 

Abbiate Fede! è l’esortazione che quest’opera rivolge agli spettatori, mostrando loro il Cristo risorto che ascende al cielo.

In un mondo troppo spesso sfiduciato, demotivato, in preda all’alienazione e al nichilismo, riscoprire la Risurrezione, evento centrale della fede cristiana, può aiutare l’uomo a ritrovare la strada, a rivestire la propria vita di un significato, a non sentirsi più solo e sperduto. Per questo il Cristo del Terzo Millennio è un Cristo di Risurrezione, ha subito il supplizio della croce e ne porta ancora i segni nella mano sinistra, ha avuto (ed ha tuttora, in forma stilizzata) sua Madre ai piedi, inizio e fine del suo cammino terreno. Nella mano destra ha l’occhio inserito nel triangolo, simbolo di Dio e il suo viso, già trasfigurato, è illuminato dallo Spirito. Il corpo e le braccia sono arcuati, segno di una tensione verso l’alto, e le braccia si aprono in un abbraccio universale.

Padre, Figlio e Spirito Santo: la Trinità si manifesta nel momento in cui Cristo, non più crocifisso, si è “staccato” dalla croce per raggiungere il Padre attraverso lo Spirito, con Maria che protegge l’umanità e la racchiude simbolicamente dentro al suo mantello,  aperto come nella celeberrima Madonna di Piero della Francesca.

Il Cristo risorto ha superato il contingente, ne ha sconfitto i limiti e, libero, sale al cielo, tanto che lo spettatore lo vede sospeso nell’aria, svincolato da ogni appoggio fisico e da ancoraggi terreni.  

M. GALLORINI, Abbiate Fede!, 2005,

Tecnica mista, cm. 40x25

 

Alcune immagini della cerimonia di donazione al Santo Padre Benedetto XVI in occasione dell'udienza Domenicale

     

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